Inmatica-IIT: Innovativi sensori piezoelettrici biocompatibili e a basso costo per il monitoraggio dei marcatori cardiaci
- 15 Novembre 2024
- Posted by: Inmatica S.p.A.
- Categoria: Comunicati, Partnership
Pubblicati sulla prestigiosa rivista scientifica “Biosensors and Bioelectronics” i risultati di una ricerca condotta da Inmatica e il Center for Biomolecular Nanotechnologies dell’Istituto Italiano di Tecnologia a Lecce.
Lecce, 15 novembre 2024 – Migliorare il monitoraggio della salute cardiovascolare attraverso la registrazione simultanea di segnali cardiaci su più arterie con l’impiego di sensori piezoelettrici innovativi biocompatibili, flessibili, indossabili, non invasivi e a basso costo per il monitoraggio cardiovascolare continuo e in tempo reale: questo è il risultato della ricerca condotta da Inmatica e il Center for Biomolecular Nanotechnologies dell’Istituto Italiano di Tecnologia a Lecce, in collaborazione col Dipartimento di Elettronica e Telecomunicazioni del Politecnico di Torino e col Dipartimento di Ingegneria dell’Innovazione dell’Università del Salento.
I risultati sono stati pubblicati sulla rivista scientifica internazionale “Biosensors and Bioelectronics” del gruppo Elsevier.
Il gruppo di ricerca ha voluto proporre un nuovo strumento per facilitare la diagnosi medica personalizzata nella prevenzione delle malattie cardiovascolari, facilitando la misurazione contemporanea di più parametri, quali la pressione arteriosa, battito cardiaco e la variabilità della frequenza cardiaca.
Si tratta di un cerotto piezoelettrico indossabile, miniaturizzato e non invasivo, sensibile alle deformazioni della cute dovute alla pulsazione arteriosa. Questa nuova tecnologia, equipaggiata anche da una elettronica flessibile, è una opzione sicura, più comoda e meno invasiva rispetto alle metodiche tradizionali e, se paragonata alle proposte recentemente riportate in letteratura scientifica, che impiegano materiali piezoelettrici tossici o processi di fabbricazione non sostenibili, rappresenta una innovazione rilevante nell’ambito della salute umana e dell’ambiente.
Il sensore, realizzato dai ricercatori della linea di ricerca Smart Healthcare Technologies di IIT, utilizza un sottile film di nitruro di alluminio su un substrato flessibile di Kapton e viene utilizzato per estrarre la frequenza cardiaca, le onde della pressione sanguigna, la velocità delle onde del polso e l’indice ABI (detto anche indice “Caviglia-Braccio”) per il rischio cardio- e cerebro-vascolare da quattro siti di pulsazione arteriosa: arterie carotidee, brachiali, radiali e tibiali posteriori. Questa registrazione simultanea, per la prima volta nello stesso esperimento, consente di fornire un profilo di salute cardiovascolare completo del paziente.
Il lavoro di ricerca congiunto tra IIT e Inmatica ha reso possibile l’unione delle competenze ed esperienza di IIT nel campo dello sviluppo di sensori “wearable” tramite metodologie di fabbricazione nanometriche, con il know-how di Inmatica, un’azienda di rilevanza nazionale per l’Information Technology, l’Artificial Intelligence e l’Internet of Things.
Entrambe le realtà, inoltre, condividono il comune obiettivo di trasferire nuove soluzioni tecnologiche sul mercato, in particolare verso il mondo delle imprese innovative. La diffusione del sensore, infatti, potrà avere un impatto e risvolti di grande utilità nell’ambito della prevenzione delle malattie cardiovascolari e, in generale, dell’assistenza socio-sanitaria attraverso la definizione di modelli operativi innovativi per la telemedicina.
